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23.6.2010 von redazione aclihessen.de.
Oggi (ieri per chi legge) gli operai dello stabilimento Fiat di Pomigliano D´Arco voteranno per il tanto atteso referendum, che secondo molti politici, vari economisti, giornalisti ed altri chiacchieroni segna la svolta tra il vecchio mondo del lavoro ed il nuovo, quello competitivo, letteralmente al passo coi tempi, insomma, l´avanguardia della produzione.
Oggi (ieri per chi legge), gli operai di Pomigliano saranno costretti a rinunciare alla loro dignità, in modo formale ed istituzionalizzato, sotto gli occhi soddisfatti di chi tanto chiacchiera e poco sente.
La storia la conosciamo tutti. Marchionne amministratore delegato della Fiat “offre” agli operai un investimento da 700 miliardi per la produzione della nuova Panda, che si sposterebbe dallo stabilimento di Tichy in Polonia, a Pomigliano. Solo se vengono accettate determinate condizioni. La maggioranza dei sindacati accetta, la FIOM no.
L´ultima parola agli operai che devono votare si o no all’offerta della Fiat, pena la chiusura dello stabilimento.
Secondo la versione fornita da Wikipedia, la parola referendum “indica lo strumento attraverso cui il corpo elettorale viene consultato direttamente su temi specifici(…) consente cioè agli elettori, di esprimere il proprio parere senza intermediari sul tema oggetto di discussione.
A Pomigliano la discussione non c´è. C´è un diktat.
Sempre secondo Wikipedia, l´estorsione è nell’ambito del diritto penale italiano “il reato di chi, con violenza o minaccia, costringe uno o più a fare od omettere qualche cosa traendone un ingiusto profitto, con altrui danno.
Si legge in Wikipedia quanto segue: “sono esempi di estorsione:
- il racket o pizzo (…)
- il comportamente intimidatorio del datore di lavoro che concorda con i propri dipendenti salari di lavoro non adeguati alle ore di lavoro prestate.
Partiamo dal presupposto che Wikipedia non è uno strumento di propaganda marxista.
Il codice penale italiano neanche.
Il comportamento intimidatorio a Pomigliano c´è e come. E non è difficile da riscontrare.
L´intimidazione c´è nel fatto che i lavoratori di Pomigliano si trovano davanti un datore di lavoro che gli dice: o accettate le condizioni di lavoro così come sono perché la proposta non subirà alcuna variazione o lo stabilimento chiude e voi andate tutti a casa.
Il vantaggio per chi è? Non certo per i lavoratori di Pomigliano che dovranno votare si per non perdere il loro posto di lavoro.
Il fatto che la maggior parte dei sindacati abbia sottoscritto indica chiaramente l´entità del ricatto.
Di che cosa è che parliamo. Parliamo di un sistema di produzione che sta creando vittime in Cina ed addirittura in Francia.
A Pomigliano verrà introdotto il sistema WCM (World classmanifacturing), già sperimentato a Mirafiori, che si propone di ridurre i costi e aumentare efficienza e qualità dei prodotti. Si tratta di tecniche per analizzare le operazioni effettuate da un lavoratore ed eliminare quelle considerate «a non valore aggiunto»; quelle, cioè, che possono essere eliminate senza compromettere la produzione nelle singole postazioni di lavoro.
Esempi di attività considerate «a non valore aggiunto» sono: camminare, tentativi di avvitamento-assemblaggio-inserimento-posizionamento, passaggio di mano, posare attrezzo, cercare, contare, scegliere, trasportare, capovolgere, sollevare, tirare, abbassare ecc.
Quindi una riduzione drastica dei fattori di riposo. Nell’ambito del modello organizzativo del World class manufacturing la Fiat sta sperimentando una metodologia, denominata ErgoUas, che definisce i tempi di riposo di una fase lavorativa (ad es. 5 secondi in una fase di 1 minuto) sulla base del calcolo dell’indice di rischio di patologie muscolo-scheletriche (alle braccia, alla colonna vertebrale, alle gambe ecc.).
I movimenti di un lavoratore vengono misurati in “secondi” all’interno di una fase lavorativa.
È chiaro il rischio di alienazione che questo comporta e i sintomi dell’alienazione non sono certo il mal di schiena.
A Pomigliano la mezz’ora di pausa viene spostata a fine turno (quindi dopo sette ore e mezza di lavoro) per evitare fattori di rallentamento della produzione, come la fila al bagno prima di rientrare in catena.
Certo, il WCM viene applicato in molte fabbriche al di fuori dell’Italia (ci giungono gli echi dei lavoratori cinesi e non solo che si buttano dall’undicesimo piano dei dormitori, efficientemente costruiti di fianco alle fabbriche per ridurre i fattori “a non valore aggiunto”, quali il farsi una passeggiata fino a casa dopo essere stati nella stessa posizione per tutto il giorno).
Il WCM è la rivoluzione produttiva e la cancellazione dell’operaio come essere umano.
Il WCM prende piede in Italia accompagnato da rulli di tamburo, accolto come il salvatore della nostra economia in crisi, da troppi politici, dalla maggior parte della stampa e dall’opinione diffusa che la colpa di tutto è di quello che ti abita vicino.
Il fatto che venga applicato in molte fabbriche nel mondo, non è una garanzia di qualità. E questo lo sappiamo bene.
Se dovesse vincere il si, vincerà la logica estorsiva del mercato e gli operai rinunceranno ad un pezzo della loro dignità di persone.
Sul voto personale che gli operai esprimeranno non c´è bisogno di fare discussioni o esprimere giudizi.
Questo non è il “referendum” dei sindacalisti o dei fannulloni. È un “referendum” che tocca tutti, perché ferisce l´ individuo e la sua unicità e lo trasforma in una appendice della macchina produttiva. Sotto i nostri occhi e vicino alle nostre orecchie, ormai troppo disattenti alla disumanità.
Paola Ricitano
Geschrieben in Paola Ricitano, aclihessen.de: comunicati, circolo online | Keine Kommentare »
18.6.2009 von redazione aclihessen.de.
testo di Paola Ricitano >>> guarda galleria-fotografica: L’undici Giugno scorso, nello spazio messo gentilmente a disposizione dalla Fussballverein Eschersheim 09 in Francoforte sul Meno - Eschersheim, una buona parte della comunità italiana si è riunita all’insegna della solidarietà. Ad ideare il tutto e a mettere in moto la rete solidale è stato il gruppo musicale della band “Emozioni Italiane”, in collaborazione con l’Associazione ACLI di Francoforte e una serie di sponsor come la Fussballverein Eschersheim 09, nonché piccole imprese locali italiane e tedesche. La “Notte Italiana per L´Aquila” è stata una bellissima festa, con musica dal vivo, balli popolari e una vecchia auto Lancia degli anni 40 come salvadanaio per le donazioni da destinare alle vittime del terremoto che lo scorso Aprile ha colpito e ferito una delle città più belle d’Italia e non solo. A presentare e a moderare il susseguirsi di musica ed interventi sul palco, Marianna Velardi.La serata si è aperta con il messaggio di ringraziamento della Sindaco di L’ Aquila. Presenti, non solo le Istituzioni Italiane, con il Vice Console di Francoforte Dott.ssa Guantario ma anche il Dr. Ralf-Norbert Bartelt, portavoce per la politica sociale della CDU-Hessen, che ha sottolineato l’importanza di riunire le due comunità italiana e tedesca in nome della solidarietà ed ha ricordato l’impegno delle Istituzioni Tedesche nella ricostruzione di Onna. Dopo il discorso del Presidente del Circolo Acli di Francoforte - Höchst, Pino Bentivenga, sull´importanza di un evento come la Notte Italiana, si è lasciato spazio alla musica, Leitmotiv della serata. Ad aprire le danze con un repertorio di classici del pop nostrano, la band “Emozioni Italiane” che, dopo averli introdotti sulle note di un classico della tradizione popolare siciliana “ Si maritau Rosa”, ha lasciato il posto al gruppo di ballo folklolristico della A.F.I. (Associazione Famiglie Italiane) di Francoforte - Höchst esibitosi in una serie di balli tradizionali delle regioni meridionali d´Italia. La stessa A.F.I. non ha donato solamente momenti di gioia e folklore alla festa, ma la somma di Euro 1.500 per le vittime del terremoto. A seguito il saluto di Don Michele da parte della Comunità Cattolica Italiana di Francoforte. Don Michele ci ha ricordato quanto sia importante creare un ponte di solidarietà che operi in maniera continua, ed in questo senso ha portato l’attenzione dei presenti su un progetto che vede partecipi cittadini italiani e tedeschi sotto il patrocinio della Comunità Cattolica Italiana di Francoforte, quello di “Una Casa per L’Aquila”. “Una Casa per L’Aquila” è un progetto che si propone di raccogliere fondi da destinare alla costruzione di una struttura polivalente nella che possa ospitare attività di diverso genere (dalle iniziative per bambini e ragazzi alla messa a disposizione di sale prova per gli studenti del conservatorio della città). Poi ancora musica con la performance soul di Pino e Nella, un duo tastiera-voce che ha trascinato il pubblico in pista, un pó di buon umore con il trio comico degli “Heddemer Dreigestirn” e, a concludere la scaletta musicale in un mix dance e stile italiano, l´interpretazione dei “Tricolore”, il duo Toni e Mimmo e DJ Leo. A fine serata gli sportelli della “Lancia” sono stati aperti e in tutto si sono contati 2.800 Euro da destinare alla causa. Per chiudere in bellezza sul palco sono saliti tutti gli artisti della Notte Italiana che si sono esibiti in una immancabile interpretazione collettiva della canzone “si può dare di più” del trio Moranti-Tozzi-Ruggieri, ringraziando per la partecipazione il pubblico presente, i servizi di sicurezza, gli sponsor, le piccole imprese gastronomiche presenti, che hanno messo a disposizione cibo e bevande e tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Il nostro ringraziamento va, però, a loro che ci hanno dimostrato che ci vuole poco per unirsi e che si può far del bene stando insieme, per averci permesso di partecipare (citando le parole del messaggio inviato per l’occasione dal Presidente nazionale delle ACLI Germania, Carmine Macaluso) non solo simbolicamente, ma in forma tangibile ad una manifestazione di solidarietà vissuta. L’ondata solidale per le vittime del terremoto in Abruzzo non si ferma, però, qui. Ricordiamo, infatti, che da qui al mese di Luglio sono previsti altri concerti di beneficenza a sostegno del Progetto “Una casa per L’Aquila”, per maggiori informazioni a riguardo si può visitare il sito: www.aquilahilfe.de.>>> guarda galleria-fotografica
Geschrieben in Paola Ricitano, aclihessen.de: comunicati, circolo online, ACLI Frankfurt/M- circolo Höchst, ACLI Associazione Hessen | 1 Kommentar »