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28.6.2010 von redazione aclihessen.de.
“Il Consorzio operatori del Gran Sasso d’Italia, quale organizzazione che unisce le piccole realtà imprenditoriali presenti nel territorio del Gran Sasso aquilano e della piana di Navelli, offre, a tutti gli abruzzesi che vivono al di fuori dei confini nazionali, la possibilità di ritornare a visitare il proprio territorio e ad assisterli nella loro permanenza”. Queste sono le parole con le quali il Presidente del Consorzio “Operatori del Gran sasso d’Italia”, Paolo Baldi, annuncia la proposta di convenzione con le Associazioni degli Abruzzesi nel mondo per favorire il ritorno nei luoghi di origine in seguito al terremoto dell’anno scorso a prezzi accessibili. Una convenzione che vuole venire incontro ai tanti cittadini abruzzesi all’estero che hanno avuto l’abitazione danneggiata dal sisma e che pertanto hanno bisogno di recarsi sul posto per espletare le dovute pratiche per la ricostruzione.
“Il personale del Consorzio - afferma la presidenza dell’ente - fornirà un supporto tecnico nella scelta della strutture ricettive più in linea con le vostre esigenze, dei mezzi di trasporto per muoversi nel territorio, delle guide turistiche per escursioni e quant’altro”.
Per informazioni e /o chiarimenti contattare lo 0862 89715 begin_of_the_skype_highlighting 0862 89715 end_of_the_skype_highlighting o info@gransassoitalia.it
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23.6.2010 von redazione aclihessen.de.
Oggi (ieri per chi legge) gli operai dello stabilimento Fiat di Pomigliano D´Arco voteranno per il tanto atteso referendum, che secondo molti politici, vari economisti, giornalisti ed altri chiacchieroni segna la svolta tra il vecchio mondo del lavoro ed il nuovo, quello competitivo, letteralmente al passo coi tempi, insomma, l´avanguardia della produzione.
Oggi (ieri per chi legge), gli operai di Pomigliano saranno costretti a rinunciare alla loro dignità, in modo formale ed istituzionalizzato, sotto gli occhi soddisfatti di chi tanto chiacchiera e poco sente.
La storia la conosciamo tutti. Marchionne amministratore delegato della Fiat “offre” agli operai un investimento da 700 miliardi per la produzione della nuova Panda, che si sposterebbe dallo stabilimento di Tichy in Polonia, a Pomigliano. Solo se vengono accettate determinate condizioni. La maggioranza dei sindacati accetta, la FIOM no.
L´ultima parola agli operai che devono votare si o no all’offerta della Fiat, pena la chiusura dello stabilimento.
Secondo la versione fornita da Wikipedia, la parola referendum “indica lo strumento attraverso cui il corpo elettorale viene consultato direttamente su temi specifici(…) consente cioè agli elettori, di esprimere il proprio parere senza intermediari sul tema oggetto di discussione.
A Pomigliano la discussione non c´è. C´è un diktat.
Sempre secondo Wikipedia, l´estorsione è nell’ambito del diritto penale italiano “il reato di chi, con violenza o minaccia, costringe uno o più a fare od omettere qualche cosa traendone un ingiusto profitto, con altrui danno.
Si legge in Wikipedia quanto segue: “sono esempi di estorsione:
- il racket o pizzo (…)
- il comportamente intimidatorio del datore di lavoro che concorda con i propri dipendenti salari di lavoro non adeguati alle ore di lavoro prestate.
Partiamo dal presupposto che Wikipedia non è uno strumento di propaganda marxista.
Il codice penale italiano neanche.
Il comportamento intimidatorio a Pomigliano c´è e come. E non è difficile da riscontrare.
L´intimidazione c´è nel fatto che i lavoratori di Pomigliano si trovano davanti un datore di lavoro che gli dice: o accettate le condizioni di lavoro così come sono perché la proposta non subirà alcuna variazione o lo stabilimento chiude e voi andate tutti a casa.
Il vantaggio per chi è? Non certo per i lavoratori di Pomigliano che dovranno votare si per non perdere il loro posto di lavoro.
Il fatto che la maggior parte dei sindacati abbia sottoscritto indica chiaramente l´entità del ricatto.
Di che cosa è che parliamo. Parliamo di un sistema di produzione che sta creando vittime in Cina ed addirittura in Francia.
A Pomigliano verrà introdotto il sistema WCM (World classmanifacturing), già sperimentato a Mirafiori, che si propone di ridurre i costi e aumentare efficienza e qualità dei prodotti. Si tratta di tecniche per analizzare le operazioni effettuate da un lavoratore ed eliminare quelle considerate «a non valore aggiunto»; quelle, cioè, che possono essere eliminate senza compromettere la produzione nelle singole postazioni di lavoro.
Esempi di attività considerate «a non valore aggiunto» sono: camminare, tentativi di avvitamento-assemblaggio-inserimento-posizionamento, passaggio di mano, posare attrezzo, cercare, contare, scegliere, trasportare, capovolgere, sollevare, tirare, abbassare ecc.
Quindi una riduzione drastica dei fattori di riposo. Nell’ambito del modello organizzativo del World class manufacturing la Fiat sta sperimentando una metodologia, denominata ErgoUas, che definisce i tempi di riposo di una fase lavorativa (ad es. 5 secondi in una fase di 1 minuto) sulla base del calcolo dell’indice di rischio di patologie muscolo-scheletriche (alle braccia, alla colonna vertebrale, alle gambe ecc.).
I movimenti di un lavoratore vengono misurati in “secondi” all’interno di una fase lavorativa.
È chiaro il rischio di alienazione che questo comporta e i sintomi dell’alienazione non sono certo il mal di schiena.
A Pomigliano la mezz’ora di pausa viene spostata a fine turno (quindi dopo sette ore e mezza di lavoro) per evitare fattori di rallentamento della produzione, come la fila al bagno prima di rientrare in catena.
Certo, il WCM viene applicato in molte fabbriche al di fuori dell’Italia (ci giungono gli echi dei lavoratori cinesi e non solo che si buttano dall’undicesimo piano dei dormitori, efficientemente costruiti di fianco alle fabbriche per ridurre i fattori “a non valore aggiunto”, quali il farsi una passeggiata fino a casa dopo essere stati nella stessa posizione per tutto il giorno).
Il WCM è la rivoluzione produttiva e la cancellazione dell’operaio come essere umano.
Il WCM prende piede in Italia accompagnato da rulli di tamburo, accolto come il salvatore della nostra economia in crisi, da troppi politici, dalla maggior parte della stampa e dall’opinione diffusa che la colpa di tutto è di quello che ti abita vicino.
Il fatto che venga applicato in molte fabbriche nel mondo, non è una garanzia di qualità. E questo lo sappiamo bene.
Se dovesse vincere il si, vincerà la logica estorsiva del mercato e gli operai rinunceranno ad un pezzo della loro dignità di persone.
Sul voto personale che gli operai esprimeranno non c´è bisogno di fare discussioni o esprimere giudizi.
Questo non è il “referendum” dei sindacalisti o dei fannulloni. È un “referendum” che tocca tutti, perché ferisce l´ individuo e la sua unicità e lo trasforma in una appendice della macchina produttiva. Sotto i nostri occhi e vicino alle nostre orecchie, ormai troppo disattenti alla disumanità.
Paola Ricitano
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20.6.2010 von redazione aclihessen.de.
Aggiornamenti del forum sociale: 1) KAB Deutschland: sito online 2) ACLI Baviera: sito online 3) Circolo ACLI Karlsfeld: account su facebook 4) Links: UNAIE e CGIE >>> continua
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25.5.2010 von redazione aclihessen.de.
L’on. Franco Narducci intervenendo in Parlamento, per dichiarazioni di voto sul “Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 63 del 2010: Disposizioni urgenti in tema di immunità di Stati esteri dalla giurisdizione italiana e di elezioni degli organismi rappresentativi degli italiani all’estero” ha affermato che tale testo contiene due provvedimenti completamente diversi l’uno dall’altro, come si evince dal titolo, dei quali il gruppo del PD non ravvisa l’urgenza invocata dal Governo.
L’on. Narducci ha espresso la motivata contrarietà del Gruppo del PD al rinvio dell’elezione dei Comites e del CGIE e la contrarietà a tutto il provvedimento che all’articolo 1 bloccca, di fatto, le azioni giudiziarie intraprese, sul territorio italiano, nei riguardi degli Stati per atti riguardanti la violazione dei diritti umani.
Dall’altra parte l’on. Marco Zacchera come i suoi colleghi della PDL e della Lega, sordi ai richiami delle nostre comunità all’estero, hanno votato il provvedimento che ancora una volta impedisce di andare alle elezioni dei Comites e del CGIE.
“Un vero e proprio affronto ai cittadini italiani nel mondo che ancora una volta devono sopportare la manifesta ostilità delle politiche governative nei loro riguardi” ha commentato Narducci.
Per quanto concerne l’articolo 1 relativo alla “Sospensione dell’efficacia dei titoli esecutivi in pendenza dell’accertamento dell’immunità dalla giurisdizione italiana degli Stati esteri” Narducci ha rilevato che il provvedimento affronta le questioni “in maniera tardiva e sbilanciata, … perché non tiene in debito conto le ragioni delle vittime dei soprusi del razzismo che hanno pieno diritto a veder riconosciuto e risarcito il torto subito nel rispetto della dignità della vita umana”.
Roma 25 maggio 2010
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23.5.2010 von redazione aclihessen.de.
Il forum aclihessen vi invita a consultare il nuovo foglio informativo online prodotto dalla redazione delle ACLI Germania >>> continua
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23.5.2010 von redazione aclihessen.de.
Il Comitato Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) anticipa di tre mesi la Commissione Continentale Europa- Nord Africa e la organizza a Francoforte dal 28 al 30 maggio 2010 in stretta collaborazione con il Comitato dei Presidenti Com.It.Es. della Germania (Intercomites). Tale incontrò sarà anche l’occasione per portare in piazza un grande numero di rappresentanti eletti, di appartenenti al mondo associazionistico e tutti coloro che sono impegnati per l’intervento scolastico e culturale in Europa e Nordafrica >>> leggi comunicato
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15.5.2010 von redazione aclihessen.de.
Anlässlich des 65. Jahrestags der Befreiung der Gefangenen im Konzentrationslager Dachau durch die amerikanischen Truppen (29.04.1945) folgten am 2. Mai 2010 zahlreiche Landsleute der Einladung des italienischen Generalkonsulats und des Münchner Komitees Comites, um der Opfer des nationalsozialistischen Regimes zu gedenken. Sie kamen an diesen Ort des Terrors, an dem innerhalb von 12 Jahren Zehntausende unschuldiger und wehrloser Opfer ermordet wurden >>> weiter
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15.5.2010 von redazione aclihessen.de.
Lo scorso 2 Maggio 2010, nel 65. anniversario della liberazione dei prigionieri del campo di concentramento di Dachau da parte delle truppe americane (29 aprile 1945), numerosi connazionali, seguendo l’invito del Consolato Generale d’Italia e del Comites di Monaco di Baviera, per onorare la memoria delle vittime del nazionalsocialismo, si sono recati nel campo di concentramento di Dachau, dove in quei 12 anni di terrore persero la vita tante vite innocenti >>> continua
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9.5.2010 von redazione aclihessen.de.
Le ACLI di Francoforte Höchst, in Collaborazione con Intermezzo-Touristik, organizzano dal 2 al 6 giugno un Pellegrinaggio a Lourdes >>> maggiori dettagli >>> ingrandimento foto di gruppo del pellegrinaggio organizzato a maggio del 2010
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