Sabato, 24 ottobre 2009, si è celebrato l’XI Congresso delle ACLI Germania presso l Spenerhaus di Francoforte. Tema del Convegno: “Abitare il presente e servire il futuro: superare la crisi nello spirito di solidarietà” |
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| Al loro arrivo i congressisti e gli ospiti, tra cui spiccavano, il Responsabile del Dipartimento della Rete Mondiale Aclista, Michele Consiglio, sono stati accolti dal Presidente delle ACLI Germania Carmine Macaluso, dal Presidente ragionale ACLI Assia Salvatore Faraci e dai Presidenti di Circoli ACLI Bentivenga, Pomillo e Tamburrin, che già nelle settimane precedenti si erano curati dell’organizzazione generale del congresso insieme alla coordinatrice del Patronato di Francoforte Sussanne Etzel. Nelle settimane precedenti si erano svolti anche i congressi regionali dell’Assia, della Baviera, della Bassa Sassonia, a cui ha partecipato anche il Circolo ACLI di Lubecca, del Baden Württemberg e della Renania Vestfalia. |
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| Michele Consiglio, ha guidato i lavori congressuali. Numerose e rappresentative le delegazioni delle varie ACLI regionali (oltre 90 congressisti), a cominciare da quelle locali per continuare con quelle del Baden-Württemberg, guidate da neo-eletto Presidente Giuseppe Tabbì e continuando con le delegazioni delle ACLI di: Bassa Sassonia, Antonio De Florio; Baviera, Patrizia Mariotti; Renania Vestfalia, Franco Del Vecchio, in rappresentanza degli oltre trenta Circoli ACLI registrati nei Länder Federali in cui sono presenti le ACLI con migliaia di tesserati. Interessantissimi e molto articolati gli interventi degli oratori, a cominciare dalla relazione congressuale del Presidente ACLI Germania uscente C. Macaluso, e del discorso di M. Consiglio, che, prendendo spunto dal tema del convegno, hanno spaziato, tra l’altro, sull’attuale situazione in Germania, in Italia, nel mondo, e sulla necessità di maggiore compattezza ed interazione tra servizi e movimento al servizio dei più deboli e dei più bisognosi: “Non c’è movimento senza servizi e non ci sono servizi senza il movimento”. |
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| Contemporaneamente, prima dell’inizio del dibattito, sono state insediate la Commissione Vetrifica Poteri e la Commissione Elettorale. Nella sua relazione di fine mandato il Presidente uscente Carmine Macaluso ha ripercorso le tappe più importanti dell’ultimo quadriennio, dalle prime elezioni per corrispondenza di Parlamentari eletti direttamente all’estero, alla celebrazione a Berlino del 50° anniversario delle ACLI in Germania e del 60° del Patronato ACLI in Europa, fino all’imminente iniziativa che la FAI (Federazione ACLI Internazionale) ha programmato a Berlino dal 5 al 7 novembre 2009 dal tema “Qualità del lavoro, qualità nel lavoro” che comprende anche la Commemorazione del 20° anniversario della Caduta del muro. |
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| Il Presidente uscente Macaluso si è inoltre soffermato sulla nuova enciclica di Papa Benedetto XVI “Caritas in veritate” che rilegge l’economia di mercato, senza cui non c’è vita buona, ma solo con essa la vita è ancor meno buona, poiché vengono emarginati e atrofizzati altri principi e dinamiche della vita in comune, che non sono riconducibili al contratto in quanto tale, quali il dono e la reciprocità, la gratuità e la solidarietà per una rinnovata giustizia sociale. La luce di questo messaggio, per certi versi radicalmente innovativo, riflette il tema del profitto e dell’impresa per risolversi in un’economia civile e di comunione. |
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| Molto interessanti i discorsi e le riflessioni degli altri oratori (ben venti), tra cui: il Responsabile del Patronato Del Vecchio, il Coordinatore Ciotti, Baronchelli, Rende, Mariotti, Piraino, De Florio, Cipriotti, Zanibellato, che si sono alternati al microfono nel corso del dibattito, che, iniziato in tarda mattinata, è andato avanti nel pomeriggio dopo la pausa pranzo. Tra gli argomenti emersi e trattati: la cooperazione con il KAB, con i Comites, con i sindacati, con le Amministrazioni sia italiana che tedesca nelle varie sfaccettature presenti nei Länder, dato che si opera, soprattutto in Germania e non in Italia: rapporti che, in certi casi, sono stati un fiore all’occhiello per qualcuno dei partner, molte altre volte motivo di fastidio. |
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| Si è parlato anche della necessità di un ritorno allo spirito delle origini, dei problemi ai cui vanno incontro molti connazionali in occasione della domanda di acquisizione della nazionalità tedesca, del rapporto tra servizi e movimento, in base alle ultime interpretazioni: rapporto privilegiato dei servizi con le ACLI Italia o con le ACLI Germania? Si è parlato anche di solidarietà, ecologia; di assenza di visibilità, di assenza di mezzi che siano al passo con i tempi per ciò che riguarda una rapida comunicazione, della necessità di aumentare il numero di incontri, magari attraverso un Forum riprendendo in questo caso una comunicazione fatta all’inizio del dibattito. Non sono mancate delle proposte concrete per il futuro Consiglio e per la prossima Presidenza, che guiderà le ACLI in Germania, come: la necessità di nominare alcune priorità nel programma del futuro quadriennio, mete che potranno essere verificate alla fine del mandato. |
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| Altre scottanti questioni sono emerse per ciò che riguarda i servizi offerti ai soci, tra cui il sostegno offerto ai connazionali nella presentazione della domanda del conguaglio tasse, che, in base a certe interpretazioni restrittive locali, vengono talvolta viste come sleale concorrenza agli uffici di consulenza fiscale e, di conseguenza, passibili di salate multe. Si è parlato anche della necessità di formazione di giovani, di un loro maggiore coinvolgimento nel movimento, cominciando con l’inserire nel consiglio giovani leve che servano da sprone a quelle mature. Sono seguiti anche dei rapporti riguardanti realtà locali anche nei centri minori. Tutte queste questioni sono state discusse e commentate con gli interpellati in modo più che esauriente. Per ciò che riguarda l’aggiornamento dello statuto da adattare alle esigenze locali se ne è dato mandato alla nuova Presidenza. |
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| Al termine del dibatito, dopo il discorso del Presidente uscente, C. Macaluso, che, pur riconoscendo che nello scorso mandato non sempre è stato possibile rispondere in modo esaustivo ai problemi e alle situazioni presentatesi, si è detto fiducioso (“Cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto”, di vedere cioè ciò che ci unisce e non ciò che ci divide, di sapore conciliare) che nei prossimi quattro anni potranno essere date risposte più incisive laddove sinora non è stato sempre possibile e dichiarando la propria disponibilità a candidarsi alla Presidenza delle ACLI Germania. |
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| All’unanimità e dopo un breve dibattito chiarificatore si è proceduto quindi all’elezione per acclamazione dei 20 candidati al Consiglio nazionale e del Collegio dei Probiviri. I 20 Consiglieri nazionali eletti, insieme ai 5 Presidenti regionali ed 1 ex- Presidente nazionale, nelle prossime settimane, eleggeranno secondo le norme statutarie, il nuovo Presidente delle ACLI Germania, l’Ufficio di Presidenza ed il Collegio dei Revisori dei Conti. Qui di seguito il nome dei venti Consiglieri nazionali eletti: Aranzulla Salvatore, Augelli Paola, Begni Mauro Bentivenga Pino, Biguzzi-Gladbach Claudia, Bonato Agostini Lorena, Cecchi Riccardo, Cipriotti Antonino, Cossu Maria Teresa, D’Arcangelo Doris, Del Vecchio Franco, Kreuzkamp Norbert, Lungo Gilda, Macaluso Carmine, Maccio Francesco, Peduto Pasquale, Piraino Antonino, Potenza Andrea, Sortino Giuseppe, Zanibellato Duilio. (Fernando Grasso: Vicepresidente ACLI Baviera) visita il sito delle ACLI Baviera |