Le ACLI Germania esprimono vivi e sincero cordoglio ai Familiari dei Militari italiani, vittime a Kabul di un infame attentato proditorio suicida, in servizio nella missione di pace che le nostre Forze armate svolgono ormai da anni in Afghanistan, Paese sconvolto da una guerra civile aizzata da fronde talibane accecate da un estremismo islamico e guidate da un follia terroristica devastante. Ci uniamo alla preghiera del Santo Padre Benedetto XVI anche nell’auspicare
una pronta guarigione ai feriti della vile esplosione. Le decine di vittime anche tra i civili afghani sono il segno di una precisa volontà di tensione sociale e politica che dalle fondamenta possa minare il processo di risanamento e consolidamento democratico in atto e l’ impegno internazionale militare DI sconnettere le fila del terrorismo islamico.
I Soldati del 186° Reggimento della Folgore, 58° Battaglione, da Siena si trovano a Kabul da mesi in una missione di pace delicata e pericolosa, consapevoli dei rischi e della ferocia delle bande talibane. La smisurata quantità di esplosivo, di cui l’automezzo era imbottito, esploso tra i mezzi del convoglio militare italiano in una piazza della capitale afghana dove il traffico è particolarmente convulso, è la misura di un odio omicida senza limiti e della irriverenza rispetto alla vita umana altrui. L’Italia, le Forze armate in missione di pace, pagano questa scelta d’intervento con un contributo in vite umane alto e doloroso, un prezzo che impone la nostra solidarietà, vicinanza, rispetto ed ammirazione per il servizio prestato. Le ACLI Germania accorate nel momento del lutto, si chinano davanti alla fierezza del gesto e del sacrificio.
Carmine Macaluso