Archive for Juli, 2009

aclihessem.de - comunicati: Sicurezza: on. Franco Narducci (Unaie): “Inaccettabile l’introduzione del reato di immigrazione clandestina”

Samstag, Juli 4th, 2009

Già in occasione della fiducia al Disegno di Legge sulla sicurezza alla Camera abbiamo espresso il nostro rammarico per l’approvazione di norme che piuttosto che risolvere i problemi li inasprisce, venendo meno anche al rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e quindi anche del migrante; ora con l’approvazione definitiva in senato non possiamo che ribadire la nostra contrarietà al provvedimento” lo ha affermato il Presidente dell’Unaie (Unione associazioni di immigrazione ed emigrazione), on. Franco Narducci, in seguito all’approvazione definitiva in Senato, con voto di fiducia, del Disegno di Legge contenente Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. “Viene introdotto, in Italia, il reato di immigrazione clandestina che abbiamo avversato con forza alla Camera: dall’introduzione di questa nuova fattispecie di reato, oltre che essere inaccettabile dal punto di vista dei diritti umani poiché legato ad una condizione, derivano conseguenze anche per la tutela della salute: infatti i clandestini pur di non mostrarsi rinunceranno anche alle cure mediche con evidenti ripercussioni epidemiologiche, mettendo a rischio anche la salute dei cittadini italiani. Ma il Governo ha ritenuto che questa dovesse essere  la norma centrale di tutto il Disegno di Legge”. “Particolare preoccupazione - sottolinea l’Unaie - desta anche l’istituzione delle cosiddette ronde di associazioni di cittadini al servizio dei sindaci. Infatti riteniamo fondamentale che la tutela dell’ordine pubblico sia prerogativa dello Stato”.“Vi è in questa Legge - afferma il presidente dell’Unaie - una strisciante volontà persecutoria nei confronti dello straniero da utilizzare come capro espiatorio dei problemi non risolti; vi è una evidente e preoccupante inosservanza dei principi inerenti la dignità della persona come si evince dall’aumento dei tempi di permanenza nei Cie (centri di identificazione ed espulsione) degli immigraticlandestini fino a sei mesi”. “Questo Disegno di Legge sulla sicurezza ormai approvato - afferma Narducci -  nasconde norme anticostituzionali che sono anche inefficaci poiché non affronta realmente la questione sicurezza ma demagogicamente e propagandisticamente la equipara alla lotta all’immigrato”.

Intercomites Germania: comunicato stampa

Donnerstag, Juli 2nd, 2009

L’Intercomites Germania (Comitato dei Presidenti Comites) prendendo atto di quanto quest’anno è stato destinato agli enti che hanno presentato richiesta a valere sul cap. 3105 per l’assistenza diretta, pur cosciente dei vari tagli previsti dalla finanziaria, rimane altresì stupito di quanto è stato destinato agli enti  e del modo in cui sono stati distribuiti - quest’anno dall’ambasciata -  i contributi  ai vari enti.
L’Intercomites si chiede se   nell’ultimo anno, nonostante la crisi economica mondiale,  siano diminuiti gli indigenti o se il Governo ha dimenticato che coloro che in primo luogo subiscono la crisi sono proprio gli indigenti, persone che non riescono ad arrivare a fine mese e che molte, volte senza un aiuto esterno,   non possono comprare neppure i beni di primaria necessità.

Sono molti i quesiti che si pone l’Intercomites e per cui si aspetta un qualche chiarimento:

1.    Come mai quest’anno è stata l’ambasciata a decidere come distribuire i contributi?

2.    Vista la disparità di attribuzione dei contributi è stato tenuto conto dei pareri dei Comites? e quali criteri si sono adottati nell’assegnazione?

3.    Come mai alcune circoscrizioni consolari non hanno ricevuto alcun tipo di finanziamento per atti-vità assistenziali? Non ci sono enti che hanno presentato richiesta o è un’esclusione decisa dall’Ambasciata (Es. Colonia, Amburgo, Berlino, Mannheim, Norimberga, Wolfsburg)?

4.    Alle missioni non sono stati assegnati contributi. Tutti gli italiani che si rivolgevano in primo luogo alle missioni per un aiuto, quale luogo naturale per l’assistenza,  ora a chi si dovranno rivolgere? Dov-ranno recarsi al consolato e casomai, come succede in alcuni consolati, prendere un appuntamento con l’assistente sociale?

5.    Questi tagli e soprattutto le esclusioni dai contributi sono stati comunicati ora a fine giugno, cosa succederà adesso agli enti che abitualmente hanno ricevuto anche un minimo contributo e che anche quest’anno, come programmato, hanno iniziato con attività assistenziali ed ora si ritrovano senza al-cun sussidio finanziario? Gli enti che presentano richiesta devono aspettare che arrivino i contributi prima di iniziare a fare assistenza?

Il Comitato dei Presidenti Germania stanco di accettare passivamente varie scelte e  situazioni aspetta risposte concrete e si augura che tutti i parlamentari europei ed il CGIE aderiscano a questa protesta.

Il Coordinatore dell’Intercomites Germania

Cav. Stefano Lobello