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Archive für Juli 2009

aclihessen.de – comunicati: Assestamento di bilancio: Narducci, Fedi e Porta (PD) presentano tre emendamenti per recuperare risorse in favore delle comunità italiane all’estero

Gli on. li Franco Narducci, Marco Fedi e Fabio Porta hanno presentato tre emendamenti, in  Commissione bilancio, alla Tabella 6 dello stato di previsione del Ministero degli Affari esteri in sede di esame delle Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato.  I tre emendamenti, apportando variazioni aggiuntive alla voce “ L’Italia in Europa e nel mondo - Programma: Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali”, sono tesi a 1) recuperare risorse per la promozione e diffusione di lingua e cultura italiane nel mondo – cap. 3153 – che aveva subito una riduzione complessiva di 20milioni di euro nella previsione di bilancio per il 2009;  2) recuperare risorse per il funzionamento dei Comitati degli italiani all’estero – cap. 3103 – che avevano subito una riduzione di 540mila euro nella previsione di bilancio per il 2009; 3)reintegrare i livelli di assistenza rivolta ai cittadini privi di adeguate risorse e prevalentemente anziani e a salvaguardare le convenzioni di tutela sanitaria avviate in alcuni paesi dell’America Latina attraverso un recupero di risorse da destinare al cap. 3121 – spese per la tutela e l’assistenza dei connazionali e delle collettività italiane all’estero (assistenza diretta).

Geschützt: Salvatore Faraci: Comunicazione

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Rete consolare: approvata in Commissione affari esteri la risoluzione Narducci-Di Biagio sulla razionalizzazione della rete consolare sottoscritta dai parlamentari di entrambi gli schieramenti.

E’ stata discussa oggi in Commissione affari esteri la risoluzione nr. 700193, primi firmatari gli on.li Franco Narducci e Aldo Di Biagio, concernente la controversa manovra del Governo sulla ristrutturazione della rete consolare; una risoluzione con cui i firmatari avevano chiesto una pausa di riflessione per rivedere la manovra e avviare, contestualmente, una razionalizzazione delle procedure amministrative e un’accelerazione della informatizzazione della rete. L’on. Narducci nell’illustrare il testo ha evidenziato come la chiusura, prospettata dal governo, di 18 uffici consolari e di 1 ambasciata, nonché al declassamento di 4 consolati generali, abbia suscitato grande allarme tra i nostri concittadini emigrati e tra i nostri partner dei Paesi interessati dal provvedimento. La risoluzione, ha precisato Narducci deve essere letta in chiave costruttiva e punta unicamente a salvaguardare gli interessi economici, culturali e sociali dell’Italia. Una ulteriore destrutturazione della rete consolare, ha sostenuto il deputato, rappresenterebbe uno svantaggio per il ruolo dell’Italia nello scenario geoeconomico internazionale ed una ulteriore penalizzazione per i connazionali emigrati che costituiscono una importantissima risorsa strategica per il nostro Paese. Le decisioni assunte dal Governo con la manovra di razionalizzazione hanno fatto discutere molto e hanno suscitato proteste vibrate nelle città interessate dalla chiusura degli uffici ed hanno fatto nascere numerosi comitati ad hoc di difesa delle sedi consolari. Le proteste di parte italiana si aggiungono agli appelli indirizzati al Ministro Frattini dai rappresentanti di varie istituzioni locali, soprattutto dalla Germania, dove la nostra comunità è numerosissima. “E’ in atto una gara di solidarietà per soccorrere le popolazioni abruzzesi colpite drammaticamente dal terremoto e in occasione della recente riunione del G8 a L’Aquila ne abbiamo avuto conferma da parte australiana, tedesca e americana” ha sottolineato il Parlamentare eletto all’estero, tanto ché il presidente Berlusconi in persona ha assicurato al primo ministro australiano, Kevin Rudd, un impegno nella riconsiderazione delle preannunciate chiusure di Adelaide e Brisbane. Senza dimenticare il ruolo importante che riveste negli USA la nostra rete consolare dopo l’accordo tra  la FIAT e la Chrysler, mentre in Svizzera è impensabile realizzare un accorpamento del consolato di Losanna a quello di Ginevra, se non altro per motivi logistici, poiché gli oltre 60.000 cittadini che oggi fanno capo al consolato hanno diritti che non possono essere ignorati. Dopo un dibattito articolato, in cui sono state accolte anche soluzioni emendative, è stato approvata la risoluzione recante un dispositivo con cui la III Commissione impegna il governo a “riconsiderare le modalità di razionalizzazione degli uffici consolari all’estero, promuovendo un’accelerazione del processo di revisione e ammodernamento delle procedure amministrative, nonché l’informatizzazione destinata al funzionamento del “consolato digitale”, ed impegna il Governo a presentare il progetto complessivo al Parlamento ed al CGIE entro il 2009”. La Commissione, inoltre, impegna “il Governo a verificare le modalità transnazionali di accesso alle strutture consolari da parte dei nostri cittadini, per evitare loro di dover percorrere centinaia di chilometri (ad esempio, Mulhouse / Basilea anziché Metz), nonché ad avviare una consultazione volta al recepimento dell’indirizzo da parte delle competenti Commissioni parlamentari e il coinvolgimento degli  organismi di rappresentanza delle nostre comunità all’estero nel dibattito sul dimensionamento futuro della rete diplomatico-consolare italiana nel mondo”.

Geschützt: Redazione online

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Congresso regionale ACLI Assia

Sabato 11 luglio sono stati rinnovati gli organi statutari delle ACLI regionali dell’Assia. Dopo l’elezione dei 15 consiglieri regionali, quest’ultimi hanno scelto la composizione della nuova presidenza regionale che alla fine è risultata così composta: presidente, Salvatore Faraci, coordinatore del forum aclihessen e segretario del circolo di Francoforte-Höchst;  vice-presidenti,  Manola  Tamburrini e Giorgio Pomillo, rispettivamente presidenti dei circoli di Francoforte centro e Großostheim; responsabile per i rapporti con gli organi nazionali, Pino Bentivenga, presidente del circolo di Francoforte-Höchst; segretario, Fabio Marchese; responsabile contabile, Emanuele Nicastro. Alla presenza del presidente nazionale ACLI Germania, Carmine Macaluso, e del coordinatore nazionale del Patronato ACLI Germania, Remigio Ciotti,  la seduta del congresso regionale è stata presidefuta da Vincenzo Menna, segretario generale della FAI (Federazione ACLI Internazionale) coadiuvato da Simonetta De Fazi, segretaria del Dipartimento Rete Mondiale Aclista. In rappresentanza della KAB (Katholische Arbeitnehmerbewegung) era presente Francois Amelot.  Il congresso regionale delle ACLI Assia è stata l’occasione per rilanciare l’azione associativa in vista di importanti appuntamenti istituzionali e del congresso nazionale delle ACLI Germania, che si svolgerà alla fine di ottobre proprio a  Francoforte >>> vedi foto

aclihessen.de - comunicati: Rete consolare: Calendarizzata in Commissione affari esteri la risoluzione Narducci - Di Biagio sulla razionalizzazione della rete consolare sottoscritta da molti parlamentari in modo bipartisan.

La spinosa questione della razionalizzazione della rete consolare, presentata dal Governo il 10 giugno scorso, ha fatto molto discutere in queste ultime settimane ed è stato ampiamente dibattuta in sede parlamentare. Gli organismi di rappresentanza delle comunità italiane emigrate - Comites e CGIE - si sono mobilitati insieme con la rete dell’associazionismo tradizionale per chiedere al Governo una riconsiderazione delle decisioni assunte. In Germania vi sono state varie manifestazioni in tal senso (Mannheim, Norimberga, Amburgo, Saarbrücken) e altre sono in preparazione in Europa e in Australia. Nella risoluzione presentata in Commissione affari esteri dagli onorevoli Franco Narducci e Aldo Di Biagio, eletti nella circoscrizione estero, si chiede sostanzialmente di rivedere la manovra e di avviare prima di tutto una razionalizzazione delle procedure amministrative, oltre ad una sostanziale accelerazione sul versante dell’informatizzazione affinché si possano concretamente cogliere gli effetti positivi del cosiddetto  consolato digitale. Un primo giro di discussione sulla risoluzione è stato calendarizzato per la settimana prossima.“Se non si avvia una pausa di riflessione - affermano i due parlamentari - si rischia di compromettere l’erogazione dei servizi minimi fondamentali diretti alle nostre collettività all’estero e di innescare un meccanismo di progressivo impoverimento degli strumenti necessari per la promozione del cosiddetto “Sistema Italia nel mondo”.  “Dobbiamo procedere ascoltando e coinvolgendo le nostre comunità interessate al processo di ristrutturazione ed è per questo che è necessario fermarsi per riflettere e meglio agire nell’esclusivo interesse del nostro Paese e degli italiani nel mondo” sottolineano Narducci e Di Biagio, auspicando in pari tempo che “si possa avviare una riflessione pacata, razionalmente impostata e costruttiva nel suo complesso”. La risoluzione, firmata da numerosi Deputati della maggioranza e dell’opposizione, è disponibile sul sito della Camera a partire dal 17 luglio >>> leggi la risoluzione

aclihessen.de - foto gallery: Comunità Cattolica Italiana di Francoforte sul Meno

Foto gallery della cerimonia svoltasi presso la comunità cattolica italiana di Francoforte, attraverso la quale quest’ultima ha voluto salutare e ringraziare Don Lucio Dalla Fontana e Don Michele Favret. Dopo la loro esperienza pastorale nelle comunità cattoliche italiane di Francoforte-Centro, Francoforte-Nied e Bad Homburg (rispettivamente 8 anni per Don Lucio e 3 anni per Don Michele) i due sacerdoti si apprestano a rientrare presso la diocesi di appartenenza in Italia. Tutti sperano che il vuoto lasciato da Don Michele e Don Lucio sia presto colmato da altre personalità dallo stesso spessore morale e spirituale >>> vedi foto gallery

Pressemitteilung: Neue Sozialenzyklika von Papst Benedikt XVI. betont Aufgaben des Staates und globale Verantwortung

Die Katholische Arbeitnehmer – Bewegung (KAB) begrüßt die heute im Vatikan vorgestellte Enzyklika „Caritas in veritate“ (Über die ganzheitliche Entwicklung des Menschen in der Liebe und in der Wahrheit). Der Limburger Diözesanpräses der KAB, Albert Seelbach, Frankfurt, ist erfreut, dass diese Enzyklika einen Tag vor Beginn der G8 Gipfelkonferenz in L ´Àquila in Italien veröffentlicht wird. Es sei zu wünschen, dass die führenden Politiker, diesen Text zur Kenntnis nehmen und ihn in geeignete Taten umsetzen.Die Eindeutigkeit, mit der Papst Benedikt – trotz der weltweiten wirtschaftlichen Verflechtungen, die wir als Globalisierung bezeichnen, - die Verantwortung eines starken und aktiven Staates einfordert (CiV 24), kann die KAB als christliche Arbeit-nehmerorganisation nur begrüßen und unterstützen, so Albert Seelbach. Die KAB sieht in dem neuen Sozialrundschreiben eine konsequente Fortentwicklung der katholischen Soziallehre der letzten Päpste. „Caritas in veritate“ ist ein gesellschaftliches Manifest und wichtiger politischer Auftrag aus dem christlichen Glauben und Jesu Liebe“, erklärte der KAB – Präses. Der Papst ruft nicht nur die Verantwortlichen der großen Industrieländer der Welt auf, den aktuellen Herausforderungen mutig zu begegnen und dabei die notwendigen ethischen Grundsätze nicht zu vergessen, sondern er ermutigt alle Menschen guten Willens, sich nicht nur als Opfer, sondern auch als Mitgestalter der aktuellen Entwicklungen zu sehen. Seelbach ist der Auffassung, dass es kaum eine stärkere Unterstützung der Gewerkschaften, der kirchlichen Sozialverbände und der neuen sozialen Bewegungen wie attac geben kann, die es zu ihrem Programm gemacht haben, die Entwicklung aktiv zu mehr Gerechtigkeit hin zu gestalten. Er wünscht sich, dass diese Enzyklika von möglichst vielen Christen und anderen verantwortungsbewussten Menschen gelesen wird und ihnen Orientierung für ihre Haltung zu gesellschaftlichen und politischen Fragen gibt. Die Würde der Arbeit und des abhängig arbeitenden Menschen, wie sie der Papst beschreibt, schließen Dumpinglöhne und Ausbeutung aus, in Deutschland, in Europa und weltweit.  „Die Sozialenzyklika ist eine deutliche Absage an die weltweite Spaltung der Menschheit in Arm und Reich. Die KAB begrüßt die Ausführungen des Hl. Vaters zur sozialen Sicherung (CiV 25). Der Abbau der sozialen Sicherungssysteme muss gestoppt werden. Im Gegenteil, so der Diözesanpräses, die soziale Sicherheit vor den Risiken der Arbeitswelt, des Alters und der Krankheit müsse weltweit ausgebaut werden  Der Limburger Diözesanpräses weist in diesem Zusammenhang hin auf das solidarische und nachhaltige Alterssicherungsmodell der katholischen Verbände, das die Menschen vor Armut im Alter schützen könne.Seelbach fordert alle Christen im Bistum Limburg – besonders die Bistumsleitung, die synodalen Gremien und die Verantwortlichen in den Gemeinden auf, die Enzyklika zu lesen und sie zur Richtschnur ihres Handelns zu machen. „Wir müssen heute anfangen, damit die Welt morgen gerechter und solidarischer wird,“ sagte er.

aclihessem.de - comunicati: Sicurezza: on. Franco Narducci (Unaie): “Inaccettabile l’introduzione del reato di immigrazione clandestina”

Già in occasione della fiducia al Disegno di Legge sulla sicurezza alla Camera abbiamo espresso il nostro rammarico per l’approvazione di norme che piuttosto che risolvere i problemi li inasprisce, venendo meno anche al rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e quindi anche del migrante; ora con l’approvazione definitiva in senato non possiamo che ribadire la nostra contrarietà al provvedimento” lo ha affermato il Presidente dell’Unaie (Unione associazioni di immigrazione ed emigrazione), on. Franco Narducci, in seguito all’approvazione definitiva in Senato, con voto di fiducia, del Disegno di Legge contenente Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. “Viene introdotto, in Italia, il reato di immigrazione clandestina che abbiamo avversato con forza alla Camera: dall’introduzione di questa nuova fattispecie di reato, oltre che essere inaccettabile dal punto di vista dei diritti umani poiché legato ad una condizione, derivano conseguenze anche per la tutela della salute: infatti i clandestini pur di non mostrarsi rinunceranno anche alle cure mediche con evidenti ripercussioni epidemiologiche, mettendo a rischio anche la salute dei cittadini italiani. Ma il Governo ha ritenuto che questa dovesse essere  la norma centrale di tutto il Disegno di Legge”. “Particolare preoccupazione - sottolinea l’Unaie - desta anche l’istituzione delle cosiddette ronde di associazioni di cittadini al servizio dei sindaci. Infatti riteniamo fondamentale che la tutela dell’ordine pubblico sia prerogativa dello Stato”.“Vi è in questa Legge - afferma il presidente dell’Unaie - una strisciante volontà persecutoria nei confronti dello straniero da utilizzare come capro espiatorio dei problemi non risolti; vi è una evidente e preoccupante inosservanza dei principi inerenti la dignità della persona come si evince dall’aumento dei tempi di permanenza nei Cie (centri di identificazione ed espulsione) degli immigraticlandestini fino a sei mesi”. “Questo Disegno di Legge sulla sicurezza ormai approvato - afferma Narducci -  nasconde norme anticostituzionali che sono anche inefficaci poiché non affronta realmente la questione sicurezza ma demagogicamente e propagandisticamente la equipara alla lotta all’immigrato”.