“I problemi veri” : lettera aperta del Coordinamento Donne Italiane di Francoforte
Molti italiani residenti all’estero, come noi, si chiedono se nel loro paese di provenienza ci sia una almeno vaga coscienza dei problemi reali a cui vanno incontro. Passando da un’emergenza all’altra, come succede in Italia, il rischio è di non vedere il futuro anche vicinissimo: ci sembrano invece urgenti alcune considerazioni, visto che il destino dell’Italia continua a starci a cuore, anche se non ci abitiamo più >>> continua
Juni 8th, 2009 at 19:38
[url] => acliluebeck.beepworld.de [comment] => Basta discutere con i nostri connazionali italiani, siano questi in Italia oppure all\’estero, chi fa attenzione nota una notevole discrepanza nei confronti dei dialoghi ai quali siamo abituati in Germania. Diventa più scabroso e raccapricciante udire in Tv i politici e per lo più la gente, per cosi dire, \”di spettacolo\”. Cosicché questa \’subcultura\” non dipende, ne dal grado di cultura scolastica, nemmeno dalla differenza geografica, \”nord o sud\” e tanto meno ha a che fare sia con la confessione o con ricchezza o povertà Io potrei specularci su, ma non voglio e lascio ad altri giudicare quello che è visibile quotidianamente agli occhi di tutti in Italia e che viene considerata, \”civiltà! Io dopo 40 anni passati in Germania e non posso certamente asserire di essere un amico della mentalità tedesca, ma di quella italiana degli italiani \”civili\” in Italia sicuramente no al 100%. Nessuno che si vuole accorgere di quello che gli combinano sia i politici, i datori di lavoro e fra se stessi. I precari lo sono da 20 o 30 anni e muoiono al posto di lavoro, senza che nessuno grida allo scandalo; tanto meno qualcuno viene denunciato ; o che almeno Una polizia che indaga e qualche responsabile in galera o che si dimette. Ma chi se ne frega se muore un cittadino. Magari è un problema in meno del quale occuparsene. La pensione? La disoccupazione? La demografia? La povertà ? Ma chi se ne frega, noi italiani abbiamo Berlusconi no? Viva Silvio